LA
POLSE DI COUGNES
Il centro “Polse di Côugnes”
sorge in un luogo silenzioso circondato dalla natura nelle vicinanze
della Pieve Matrice di San Pietro in Carnia. La sua denominazione
particolare richiama alla memoria il luogo di “sosta, riposo” (polse)
dalla fatica che compivano gli abitanti della località di Fielis
durante il trasporto dei defunti che venivano poi sepolti nel cimitero
della Pieve.
La
nascita di questo centro è riferibile alla volontà di un gruppo di
amici che da tempo cercava un luogo per la preghiera, per sviluppare
anche un particolare progetto di comunità. Frequentando la Pieve
scoprirono i “prâz di côugnes” ed è qui che venne edificato il grande
complesso attualmente visibile.
Il centro è il punto di riferimento per molteplici attività:
-
Centro ecumenico
per tutte le chiese con cappella destinata alla
preghiera comune cristiana fra cattolici, protestanti ed ortodossi; la
porta ecumenica che simboleggia le tre fedi monoteiste (cristiana,
ebraica ed islamica); la sala dei dialoghi con un grande tavolo rotondo
al centro, attorno al quale si siedono i rappresentanti delle varie
religioni mondiali i cui testi sacri sono disposti in varie bacheche
circondati dal tavolo comune;
-
Centro di astronomia,
con osservatorio, sala computer per elaborazione
dati, salone multimediale con oltre 100 posti a sedere e schermo per
proiezioni;
-
Biblioteca
storica con oltre diecimila volumi donati dal zugliese mons. Elio
Venier;
-
Scuola di scampanio gestita dall’associazione
“Scampanotadôrs Furlans”. La torre
campanaria permette di tradurre in realtà gli insegnamenti teorici dei
corsi;
-
Centro di pittura
delle icone secondo la tecnica della tradizione ortodossa;
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Centro accoglienza
e ristoro che una volta completato ospiterà fino a
40 persone in camere con bagno privato.
-
Eremo ricavato da un vecchio fienile, un po’ distante dal
corpo
centrale per consentire una riflessione personale o di coppia.
-
L’orto botanico,
definito come “Giardino dei
Semplici” in quanto
rappresenta il duro lavoro di
numerosi appassionati e
studiosi che hanno dato la luce ad una realtà
senza fini commerciali ma solo didattico-sperimentali. L’orto botanico,
nato nel 1996 consente l’osservazione di oltre 1000 specie di piante,
da quelle che si possono usare in cucina a quelle velenose.

Viene
riservato ampio spazio alle piante usate in fitoterapia, suddivise in
base all’azione esercitata dai loro principi attivi sul nostro
organismo (dal sistema nervoso all’apparato digerente, dall’apparato
cardiovascolare a quello respiratorio, ecc.) Il periodo per
l’osservazione delle piante va da maggio a settembre e a “La Polse” si
possono trovare più di cento piante da cucina, le piante velenose dai
colori sgargianti, che celano insidie talvolta mortali, mentre
nell’ultima delle terrazze si può osservare una selezione, divisa per
famiglie, delle piante e dei fiori che contribuiscono a rendere
meraviglioso il paesaggio della Carnia. Nada e Franco curato tutti gli
aspetti botanici aiutati da una convenzione stipulata con l’Università
di Trieste con a capo il Professor Danelutto, responsabile scientifico.
Collaborano inoltre i corsisti dell’Università della Terze Età di
Tolmezzo e Udine. Accanto all’orto botanico si trova il centro
fitoterapico per la trasformazione e lo studio delle piante, denominato
“Laboratorio Botanico”. |